Fanoi. La festa laica degli alberi in fuoco
domenica 20 ottobre / ore 19.00
Spazio ex Vivalat - Viale del Basento
in ricordo di Paolo ROSA, Studio Azzurro
Installazione di Silvio GIORDANO, OSA, WOP
con ABITO IN SCENA, Antonio INFANTINO & band, Pino QUARTANA, Vito VIGLIOGLIA,
DJ ZWALA / CYCLE PART ONE / un fuoco sonoro in eterno divenire
La festa laica degli alberi in fuoco si richiama ad un'antica festa popolare della città di Potenza - la festa degli alberi in fuoco che celebravano il passaggio stagionale alla primavera, in seguito assorbita in ambito religioso. Il fuoco, secondo il mito e la filosofia, è inteso quale simbolo della trasformazione e del divenire e, anche, quale focolare della fondazione domestica (la dea Estia nella mitologia greco-mediterranea). Esso richiama svariate forme di ritualità.
La festa e la sezione del festival che porta il suo stesso nome sono la ripresa di una lavoro iniziato con Studio Azzurro con l'istallazione dal titolo "Fanoi" sulla Gradinata del Popolo nell'estate 2009 a Potenza. In quell'occasione Paolo Rosa coordinò per Studio Azzurro il progetto. Da poco, Paolo Rosa è venuto a mancare. A lui desideriamo dedicare il Festival e, in modo particolare, questa Sezione nella quale il tema del fuoco, della festa saranno declinati da molteplici punti di vista.
La "re-interpretazione" - già presente nel lavoro di Paolo - assume come punto di riferimento il saggio di Raffaele Riviello "Ricordi e note su costumanze, vita e pregiudizi del popolo potentino".
Il testo è servito, oggi, come base per elaborare una sorta di "drammaturgia attiva" fatta di installazioni (Silvio Giordano, Osa, Wop) e di performance (Abito in scena, Antonio Infantino & Band, Pino Quartana, Vito Viglioglia, DJ Set Zwala), che apriamo alla città e ai suoi protagonisti.
La quinta edizione
Alberi, Fuoco, Rito.
Il Festival Città delle 100 scale, Rassegna internazionale di danza urbana e arti performative giunge alla sua V edizione, confermandosi uno dei festival più innovativi ed originali del Mezzogiorno. Anche quest'anno, nonostante la ristrettezza economica, offre proposte di spessore e qualità e vuole dare una rappresentazione significativa dell'attuale panorama della danza urbana e delle arti performative in ambito europeo.
Come ogni anno, il Festival sintetizza il proprio concept in tre parole chiavi e ha tre sezioni intrecciate tra loro. Le parole sono: Alberi, Fuoco, Rito. L'esplicito richiamo è alla comunità. A partire da un riferimento alla tradizione dei Fanoi (festa degli alberi in fuoco di Potenza) si vuole esplorare il significato che assume oggi la comunità (communitas) e come essa può essere intesa di fronte ai tanti fenomeni di disarticolazione, frantumazione e precarietà esistenziale e politica. [continua...]
