Antonio Latella
A.H.
mercoledì 6 novembre 2013, ore 20:30
Teatro Francesco Stabile
L'emblema di un male che ha segnato l'Europa e sembrava sconfitto. Ma che riemerge di continuo e si annida in ognuno di noi.
A.H., Adolf Hitler, è un piccolo trattato sulla profondità dell'anima, sull'essenza della malvagità. In principio è la menzogna la vera protagonista.
L'uomo ha iniziato a mentire quando ha costruito le prime parole, i discorsi, le frasi, ha parlato con linguaggi sofisticati che ingannano e si trasformano in strumenti di potere. È solo allora che il male si fa presente e assume le vesti di Hitler mentre il corpo dell'attore si trasforma, si contorce, si plasma per scrutare cosa realmente esiste oltre i baffetti. Il sudore si mescola alla nutella spalmata sul viso, alle ferite.
"Quali mani che hanno fatto la storia non grondano di sangue?" si domanda Hitler. Ecco allora arrivare ossessivamente pronunciate, ripetute, mimate le armi: dalla sciabola allo schioppo dalla balestra alla mitragliatrice. È un continuo fluire di parole, di menzogne mentre in una mutazione impercettibile il carnefice diventa vittima fino a mostrare il corpo dell'attore nudo, inerme.
Antonio Latella
Quarantasei anni, di Castellammare di Stabia, Antonio Latella è considerato tra le figure di spicco del nuovo teatro. Vive e lavora tra Berlino e l'Italia. Ha studiato recitazione alla scuola dello Stabile di Torino e alla Bottega Teatrale di Firenze fondata da Vittorio Gassman, dal quale è stato anche diretto. Così come, tra gli altri, da Giuseppe Patroni Griffi e Luca Ronconi. Ma è il lavoro di regista che gli conferisce fama internazionale. Poco più che trentenne dirige l'École des Maîtres. Da Shakespeare a Pasolini, da Marlowe a Beckett, da Gluck a Melville, ha già messo in scena i più importanti drammaturghi. Nel 2004 a Lione in Francia l'esordio con "L'Orfeo" di Monteverdi e nel 2005 replica con la "Tosca di Puccini". Nel 2007 dirige "Moby Dick". I suoi spettacoli, dall'ironia graffiante e da un erotismo macabro e grottesco, sono ospitati in molti festival internazionali.
