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mercoledì 4 dicembre / ore 20.30

Spazio pubblico
 

di Roger BERNAT a partire dalla coreografia di Pina BAUSCH

 

Conosciuto per i suoi progetti speciali e come inventore di "macchine invisibili", Roger Bernat crea spettacoli che ribaltano il rapporto tra la centralità dell'attore e lo spettatore. Così nel mettere in scena la sua versione "danzata" della "Sagra della Primavera" di Pina Bausch, infila una cuffia audio a cento spettatori (di età superiore ai quattordici anni) per impartire loro indicazioni coreografiche. Si troveranno a danzare la "Sagra", trentacinque anni dopo la sua creazione. Ma non si tratta di una lezione collettiva di danza. Ogni spettatore sentirà istruzioni diverse. Questo provoca delle inquietudini e allo stesso tempo instaura una complicità che fa in modo, paradossalmente, che ci si possa avvicinare all'opera originaria. Per il pubblico nessuna sedia disponibile, perché il suo ruolo è stare in scena. Paura di essere derisi? No, nessuno ha tempo di guardare il "vicino", tanto sono forti il coinvolgimento e l'impegno a seguire i suggerimenti che arrivano in cuffia.

Catalano di madre belga, Roger Bernat studia drammaturgia e regia all'Institut de Teatre di Barcellona. Abbandonando però architettura e pittura. Nel 1997 fonda e dirige con Tomas Aragay, General Elèctrica, un centro di creazione di danza e teatro con lo scopo di promuovere la contaminazione artistica tra differenti discipline delle arti sceniche. Nel 2001 lascia General Elèctrica e intraprende una strada autonoma. Scrive e crea diversi spettacoli e dirige anche dei film, divenendo in poco tempo una figura faro del teatro spagnolo con i lavori a partire dal 2004 quali "La La La La", "Tot és perfecte", "Esperimenti di Paradiso", "Pubblici domini", "Puramente Casuale", "La sagra della primavera" (2010), "Vi prego di continuare: Amleto", "Pendenza del voto" e di quest'anno "Ri-presentazione". Opere tutte presentate in più di venti Paesi sparsi nel mondo.