mercoledì 4 dicembre / ore 20.30
Spazio pubblico
di Roger BERNAT a partire dalla coreografia di Pina BAUSCH
Conosciuto per i suoi progetti speciali e come inventore di "macchine invisibili", Roger Bernat crea spettacoli che ribaltano il rapporto tra la centralità dell'attore e lo spettatore. Così nel mettere in scena la sua versione "danzata" della "Sagra della Primavera" di Pina Bausch, infila una cuffia audio a cento spettatori (di età superiore ai quattordici anni) per impartire loro indicazioni coreografiche. Si troveranno a danzare la "Sagra", trentacinque anni dopo la sua creazione. Ma non si tratta di una lezione collettiva di danza. Ogni spettatore sentirà istruzioni diverse. Questo provoca delle inquietudini e allo stesso tempo instaura una complicità che fa in modo, paradossalmente, che ci si possa avvicinare all'opera originaria. Per il pubblico nessuna sedia disponibile, perché il suo ruolo è stare in scena. Paura di essere derisi? No, nessuno ha tempo di guardare il "vicino", tanto sono forti il coinvolgimento e l'impegno a seguire i suggerimenti che arrivano in cuffia.
